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Al gusto di cioccolato - parte II
Author: Lulla Posted under:
Book in progress,
Literature and Books
Al gusto di cioccolato. Come smascherare i trucchi della manipolazione linguistica
di Matteo Rampin
Parte Seconda
- Le parole creano la realtà
Usando le parole nel modo giusto possiamo creare le realtà che meglio ci aggradano e indurre gli altri a fare ciò che vogliamo. Finchè solo pochi ne saranno consapevoli l'idea che viviamo in un mondo libero continuerà ad essere un'illusione.
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Al gusto di cioccolato. Come smascherare i trucchi della manipolazione linguistica
di Matteo Rampin
Parte Prima
- Quale/Dove
* Dopo che avete deciso quali parole usare, fate molta attenzione a DOVE le mettete.
Ex: Un novizio chiese al priore: "Padre posso fumare mentre prego?" e fu pesantemente redarguito. Un secondo novizio chiese: "Padre posso pregare mentre fumo?" e fu lodato per la sua devozione.
Book in progress sarà il quaderno degli appunti durante la mia lettura di libri. Quando leggo mi piace prendere appunti, riportare i concetti o le frasi che mi colpiscono o che vale la pena ricordare. Da oggi li scriverò qui, mettendoli a disposizione di chiunque voglia leggerli, per curiosità o per il piacere di leggere. Ovviamente i commenti sono sempre benvenuti. Buona lettura!
Chi ha spostato il mio formaggio?
di Spencer Johnson
“Nella mia attività di medico talvolta incontro persone che ritengono di avere diritto a quello che gli è stato “tolto” e quando lo perdono si sentono vittime di un’ingiustizia. Ebbene, queste persone sono esposte alle malattie più di quelle che accettano la situazione e si mettono subito in moto per superare il problema.”
(…)
Lettere a un giovane poeta
di Rainer Maria Rilke
Parigi, 17 febbraio 1903
Egregio signore,
la sua lettera mi è giunta solo alcuni giorni fa. Voglio ringraziarla per la sua grande e cara fiducia. Poco altro posso. Non posso addentrarmi nella natura dei suoi versi, poiché ogni intenzione critica è troppo lungi da me. Nulla può toccare tanto poco un’opera d’arte quanto un commento critico: se ne ottengono sempre più o meno felici malintesi. Le cose non si possono tutte afferrare e dire come d’abitudine ci vorrebbero far credere; la maggior parte degli eventi sono indicibili, si compiono in uno spazio inaccesso alla parola, e più indicibili di tutto sono le opere d’arte, esistenze piene di mistero la cui vita, accanto all’effimera nostra, perdura. (...)
di Rainer Maria Rilke
Parigi, 17 febbraio 1903
Egregio signore,
la sua lettera mi è giunta solo alcuni giorni fa. Voglio ringraziarla per la sua grande e cara fiducia. Poco altro posso. Non posso addentrarmi nella natura dei suoi versi, poiché ogni intenzione critica è troppo lungi da me. Nulla può toccare tanto poco un’opera d’arte quanto un commento critico: se ne ottengono sempre più o meno felici malintesi. Le cose non si possono tutte afferrare e dire come d’abitudine ci vorrebbero far credere; la maggior parte degli eventi sono indicibili, si compiono in uno spazio inaccesso alla parola, e più indicibili di tutto sono le opere d’arte, esistenze piene di mistero la cui vita, accanto all’effimera nostra, perdura. (...)








